• Valentina

Delitto e Castigo - il. romanzo che ha voltato le carte


Cimentarsi con Delitto e Castigo è un passaggio obbligato per chiunque voglia occuparsi di Russia, e non solo per gli aspetti letterari. Pubblicato nel momento storico in cui nasceva la grande tradizione del romanzo europeo, mentre in Europa Occidentale si affermava il modello descrittivo ed estrospettivo di Alessandro Manzoni, in Russia veniva alla luce il prototipo del romanzo introspettivo e psicologico.

Pubblicato nel 1866 per la penna di Fedor Dostoevskij e liberamente ispirato al trattato "Dei delitti e delle pene", il romanzo racconta un duplice omicidio.

Il protagonista, Rodion Raskolnikov, rappresenta il classico studente pietroburghese appartenente alla classe media, non così povero da non potersi permettere gli studi ma nemmeno così abbiente da poter vivere una vita senza stenti; vive in un piccolo appartamento preso in affitto e trascorre il suo tempo nelle locande che popolano la città di Pietro il Grande. I suoi problemi nel pagare l'affitto e il suo astio verso una classe possidente che si arricchisce sulle spalle altrui (forse un retaggio dell'esperienza dell'autore nella congrega dei decabristi) lo porta a commettere due efferati omicidi.

Il peso delle due vite strappate al filo delle parche inizia a pesare sulla sua coscienza e sulla sua psiche, portandolo a sviluppare una febbre cerebrale. La sensazione di malattia e di ossessione sono acuite dalla percezione della solitudine in cui lo ricaccia il segreto dell'omicidio e i deliri febbrili diventano un barlume di espiazione della colpa, colpa che diventerà il fil rouge attorno a cui si svilupperà tutto il racconto.

La conoscenza con Sonja, ragazza amorevole costretta a prostituirsi, lo porteranno a ragionare sul senso dei rimorsi e del pentimento, sulla coscienza morale che, come in un trattato di Kant, tutto permea e tutto conosce dell'animo umano.

Delitto e Castigo attualmente viene studiato in molte facoltà di Giurisprudenza e Psicologia, viene interpretato come un trattato di psicologia criminale tanto anacronistico quanto realistico e attuale, ma ridurlo alla sua interpretazione psicologica e giuridica sarebbe un insulto alla sua storia.

Fedor Dostoevskij dimostra, con questo romanzo, uno spessore descrittivo che si insinua nell'animo umano, animo che viene messo a nudo sulle pagine di un grande romanzo.

Non cediamo alla credenza semplicistica che Delitto e Castigo possa essere un saggio annacquato dal racconto, perché quest'opera è, prima di tutto, uno dei più grandi romanzi della storia della letteratura, e sicuramente il primo a raccontare mostri più terribili di quelli che nascondiamo sotto al letto, bensì quelli che si nascondono negli anfratti delle menti e delle anime e che solo un grande romanziere sarebbe stato in grado di scovare.


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