• Valentina

Di quando Boccaccio valicò il muro


Le vacanze estive sono occasione di svago ma anche di scoperta e quest'anno, in Toscana, il destino di questo blog pareva segnato: ovunque mi girassi qualcosa mi ricordava l'Europa dell'est.

Da rimanere a bocca aperta? Certo, in Italia succede ovunque, ma ciò che mi ha davvero colpita è stata l'interazione tra cultura russa e cultura italiana.

Se mai vi capitasse di passare a Certaldo, città natale di ser Boccaccio, non potrete sicuramente perdervi il centro storico prettamente medievale con il palazzo pretorio, i ristorantini tipici e, soprattutto, la casa museo di Boccaccio.

Al piano terra, in una sala adiacente alla biglietteria, troverete esposte alcune teche con varie versioni del Decameron e, manco a dirlo, tradotto in numerose lingue, tra le quali sloveno, russo e bulgaro.

La traduzione e diffusione del Decamerone ha avuto un impatto fondamentale sulla cultura letteraria e umanistica dell'Europa orientale, portando la letteratura italiana, e in particolare la nascita dell'umanesimo, a popolazioni geograficamente distanti che hanno saputo farne tesoro.

Perché le parole valicano i muri, e (grazie al cielo), almeno loro non possono essere fermate.


Ps: mi scuso per l'assenza di fotografie ma il pc non collabora


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