• Valentina

Il Lago - il capolavoro contemporaneo sul senso del viaggio



Il romanzo Il lago della scrittrice Bianca Bellovà è considerato una delle opere migliori della letteratura Ceca contemporanea. Tradotto in 22 lingue e vincitore, nel 2017, del Premio dell'Unione Europea per la Letteratura e del premio Magnesia Litera (Rep. Ceca), in Italia è stato tradotto da Laura Angeloni e pubblicato dalla casa editrice Miraggi Edizioni.

La storia si incentra sulla vita e sulla crescita del protagonista Nami, che iniziamo a conoscere all'età di tre anni e che accompagneremo lungo tutto il percorso della sua maturità.

Il lago è il simbolo della cittadina in cui Nami nasce, vive e cresce insieme ai nonni, in una non meglio precisata località dell'Europa dell'est.

Il lago è fonte di sostentamento e lavoro, grazie alla pesca e alla fabbrica di lavorazione del pesce, è luogo di svago e convivialità, dove nuotare e abbronzarsi nei lunghi pomeriggi d'estate, ma è soprattutto una presenza a cui viene attribuita vita propria, sotto forma dello spirito del lago cacciatore di anime, e le sue sorti mutano di pari passo con le vicende del protagonista.

Nami non conosce suo padre e viene abbandonato in tenera età dalla madre, perde i nonni, fugge dalla cittadina lacustre per trasferirsi nella capitale, si lascia alle spalle amici e amori, ne troverà di nuovi e altrettanti ne perderà ancora; Nami parte poco più che bambino, e noi peregriniamo e cresciamo con lui lungo le strade di questo immenso Paese, dalle metropoli popolate da barboni disoccupati e ricchi stranieri al deserto abitato da coltivatori di cotone in cui la rivoluzione diventa fondamentalismo religioso, per approdare ad un finale dall'andamento circolare.

Il lago è il co-protagonista di tutta la narrazione, è l'ombra silenziosa che si muove con il nostro giovane eroe, lo accompagna sotto forma di un ricordo o di un racconto lontano, è il luogo da cui tutto origina e a cui tornare, il senso ultimo delle radici.

Bianca Bellovà ci trasporta in tanti non luoghi uniti dal fil rouge del viaggio e della ricerca, il viaggio nel mondo che ci circonda e la ricerca di qualcosa che è dentro di noi, rendendo nuovamente attuale Marcel Proust.

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi".

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