• Valentina

La Transiberiana vista con gli occhi di un turista






La costruzione della ferrovia Transiberiana iniziò nel 1891 con l'intento di collegare Mosca alle zone più periferiche dell'allora impero zarista, quali la Siberia e l'estremo oriente russo, e terminò nel 1916.

Con i suoi 9288 km, la Transiberiana è attualmente la linea ferroviaria più lunga al mondo e collega un Paese grande quanto un continente, ma non è solo un mezzo di locomozione, è bensì diventata un simbolo della Russia medesima e una primaria attrazione turistica, e proprio della sua vocazione turistica vogliamo parlare in questo articolo.

Ottaviano Ferraro, ingegnere trentacinquenne, nell'estate del 2018 ha effettuato una parte del percorso della Transiberiana e ci racconta la sua esperienza.


- Come si svolge il viaggio sulla Transiberiana?


"La Transiberiana è una normale linea ferroviaria, come i nostri interregionali, con l'unica differenza che attraversa 8 fusi orari, ma per il resto è un classico viaggio in treno, solo i vagoni sono strutturati diversamente in quanto i viaggiatori vi trascorrono parecchie ore ed è necessario poter dormire e mangiare."


- Quali scorci si vedono e quali paesaggi si attraversano?


"Il paesaggio cambia molto lentamente. Perlopiù si attraversano aree scarsamente abitate, l'architettura sovietica, mano a mano che ci si addentra nella parte asiatica del Paese, è costituita da enormi fabbricati simmetrici dalle finiture popolari, estremamente squadrate, ma queste costruzioni si trovano solo nelle città di medie o grandi dimensioni, quelle in cui ferma il treno, pertanto il paesaggio è prevalentemente naturale, tolto l'attraversamento del Volga nei pressi di Nizhny Novgorod e il paesaggio vicino agli Urali nei pressi di Ekaterinburg, sostanzialmente si è immersi nella steppa eurasiatica."


- Quali sono gli spot di interesse storico e artistico?


"I punti di interesse storici e artistici sono tutti nelle grandi città, ma tralasciando Mosca e Sanpietroburgo che meriterebbero un capitolo a parte, sicuramente segnalerei 3 monumenti di confine tra Europa e Asia, la Chiesa del Sangue Versato ad Ekaterinburg, con l'emozionante visita alle tombe dei Romanov, il teatro del balletto di Novosibirsk (la capitale della Siberia, dove ad agosto fa un caldo atroce), e soprattutto la visita al Cremlino di Nizhny Novgorod, un vero gioiello, la tappa più inaspettatamente bella di tutto il viaggio. Tale monumento si trova alla confluenza del fiume Oka nel Volga ed è un luogo davvero straordinario, il fiume è navigabile ed è attraversabile anche con una funicolare, il vecchio Cremlino ha un fascino incredibile e una serie di localini rendono la città attrattiva anche per gli amanti della movida."


- Quali sono i migliori piatti tipici da gustare?


"La cucina russa è molto variegata e sarebbe riduttivo parlare di alcuni piatti specifici perché cadremmo nello stereotipo "Italia: pizza, spaghetti e mandolino", preferisco perciò raccontare un paio di diversità interessanti.

Nelle grandi città non si trova quasi mai un McDonald's, in compenso la Russia è piena di KFC e la maggior parte dei ristoranti è self-service (retaggio del periodo sovietico), inoltre i russi chiamano limonata qualsiasi bevanda analcolica ed è possibile trovare, al posto della spremuta d'arancia, quella di pomodoro."


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