• Valentina

Poloniamonamour - intervista ad Alessandro Ajres



Alessandro Ajres, classe 1974, docente di lingua polacca all'Università di Torino e presidente dell'associazione torinese Polski Kot, trasmette la passione per la Polonia e per la letteratura slava a chiunque abbia la fortuna di conoscerlo e di ascoltare le sue lezioni.

L'idea e il nome di questo blog nascono proprio dalle predette lezioni e dalla sua innata capacità di incuriosire l'ascoltatore (o il lettore), portandolo a scovare autori, titoli, biografie e luoghi reconditi che popolano l'Europa dell'est.

E non potevamo non intervistarlo per voi.


- Come nasce la passione per la Polonia e quando si è trasformata in un lavoro?


"La passione per la Polonia nasce durante un incontro di traduzione seminariale all'Università, e precisamente durante la traduzione verso l'italiano della poesia "Le due scimmia di Bruegel" di Wislawa Szymborska. Un amore anzitutto per la poesia e per l'arte polacca che, in seguito, mi ha spinto sempre più verso la scoperta della cultura polacca e della nazione in genere. Finita l'Università a Torino con un lavoro su un grande scrittore polacco (Gustaw Herling-Grudzinski), ho proseguito con un dottorato sull'avanguardia di Cracovia (1917-1923) e infine, dopo qualche anno di gavetta di insegnamento e di articoli scientifici, sono diventato professore a contratto di Lingua Polacca sempre a Torino."


- Come ci si può avvicinare alla letteratura e alla cultura polacche per chi fosse interessato a studiarle?


"La tua domanda mi spinge senz'altro verso l'autopromozione dato che il circolo di cui sono presidente, il Polski Kot (in italiano "Il Gatto Polacco", a Torino), è l'unico in Italia ad offrire corsi di lingua polacca unitamente a incontri di letterature slave (inclusa quella polacca, dunque) e una programmazione culturale fortemente incentrata sulla Polonia: cineforum, presentazioni di libri, serate di cucina e altro ancora. Basta cercare il circolo su internet e scrivere o telefonare."


- Qual è la situazione della politica polacca alla luce delle ultime elezioni?


"Percepisco in generale molta preoccupazione intorno alla situazione polacca attuale, accomunata spesso alle "fortune" di altre nazioni dell'Europa centrale. Il Paese è attualmente guidato da un partito di destra nazionalista, il PiS, che ha vinto le recenti elezioni politiche e avrebbe quasi certamente vinto anche le presidenziali previste per il 10 maggio. Il coronavirus ha impedito lo svolgimento delle elezioni, benché la maggioranza di governo abbia provato in tutti i modi a tenerle in piedi col sistema per corrispondenza, ma sono state rimandate a metà luglio (data da confermare). Intanto il candidato per PiS alla presidenza, Andrzej Duda, sta scendendo precipitosamente nei sondaggi e già da tempo si percepisce un rafforzamento dell'opposizione. Insomma, voglio essere positivo e credere che tutto rientri nella logica di un'alternanza di governo che, ben presto, cambierà la guida del Paese."


- Com'è nato il Polski Kot, qual è il tuo ruolo all'interno del circolo e come vi state organizzando in questo particolare momento storico di pandemia?


"Il Polski Kot è nato come un'associazione nel 2010 e il 14/02/2011 ha trasferito la propria attività sociale all'interno degli spazi di via Massena 19 a Torino. Siamo aperti da nove anni e io sono il presidente dell'associazione. Condividono quest'avventura varie persone legate strettamente alla Polonia, come ad esempio il console onorario polacco a Torino, dott. Ulrico Leiss de Leimbourg. La pandemia ha travolto anche noi e ci ha gettati in un periodo molto buio al fondo del quale (forse) inizia appena a scorgersi un po' di luce. Per sopravvivere abbiamo escogitato dei ticket per bevande "appese", cioè birre e vodke da pagare subito e riscuotere alla riapertura, oltre ad eventi in streaming di alta qualità e i nostri soci e amici ci stanno dando un grande aiuto."


- Un consiglio di lettura


"Se si tratta di letterature considerate minori, purtroppo, bisogna sempre fare i conti con quanto sia stato tradotto in italiano, e il polacco sotto questo punto di vista non fa eccezione. C'è davvero poco di ciò che questa splendida letteratura potrebbe offrire. Come già detto, io sono follemente innamorato della poesia polacca, pertanto consiglierei tutto ciò che si trova tradotto delle produzioni della Szymborska, di Herbet e di Milosz; per la prosa non posso invece esimermi dal consigliare il recente premio Nobel Olga Tokarczuk. Per esulare un po' dai consigli tradizionali e avvicinarci alla scuola polacca del reportage, creata e perfezionata da Ryszard Kapuscinski, vorrei citare il recente "Assassino dalla città delle albicocche" di Witold Szablowski, un piccolo gioiello sulla Turchia di Erdogan."


- Un consiglio di viaggio


"Per quel che concerne i viaggi, vorrei subito partire con un consiglio affatto scontato, infatti vi indirizzerei verso la regione dei laghi della Masuria, un posto splendido, ideale per le famiglie e per chi ama il contatto con la natura. Qui Roman Polanski girò l'indimenticabile "Coltello nell'acqua" e la zona è anche ricca di siti storici da visitare. Oltre alla Masuria, naturalmente, inserirei le mete classiche del turismo in Polonia: Cracovia, Danzica, Varsavia e Breslavia."


Un consiglio goloso


"La cucina polacca è ricca di piatti gustosi e che io adoro, a partire da pierogi (agnolottoni farciti con qualsivoglia ripieno), fino alla torta di mele szarlotka. Ciò che mi attrae maggiormente, però, è il comparto delle zuppe, e tra tutte lo zurek, una minestra con funghi, pancetta, uova e altri ingredienti di cucina povera che però arricchiscono il palato e lo spirito."







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